Comunicazione, innovazione e multimedialità - CIM

L'obiettivo formativo caratterizzante il corso di laurea è quello di fare acquisire ai propri laureati un approccio interdisciplinare che rappresenta una condizione necessaria di operabilità efficace per un professionista nella società contemporanea e, in particolare, in contesti ad alta innovazione. Sul piano dei contenuti, grande importanza (27 CFU minimi) viene attribuita agli aspetti tecnologici relativi all’elaborazione digitale dell’informazione e all’utilizzo dei principali sistemi e tecnologie multimediali, in un’ottica in cui la multimedialità è vista come strumento del comunicatore professionale e, dunque, integrata negli altri saperi implicati da un’attività di comunicazione innovativa. 

Il corso in sintesi

Durata
3 anni
Crediti
180
Coordinatore del corso
Michele Rostan
Area tematica
Scienze politiche e della comunicazione
Accesso
Programmato
Lingua
ITALIANO
Classe di Laurea
L-20 - Classe delle lauree in Scienze della comunicazione
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
  • DIGITAL MEDIA 9 crediti - 60 ore Secondo Semestre - MIRTO MUSCI
Scegli un insegnamento
  • LINGUA TEDESCA 9 crediti - 60 ore Secondo Semestre - KLAUS GEORG KOCH
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
  • STAGE 6 crediti - 150 ore
12 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (12 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

Il corso di laurea in 'Comunicazione, Innovazione, Multimedialità' ha l'obiettivo di formare operatori (consulenti, tecnici, quadri intermedi) in un settore in rapida evoluzione, non solo in seguito alla nascita di sempre nuove professionalità e all’evoluzione dei processi tecnologici connessi al mondo della comunicazione, ma anche per la continua trasformazione in senso comunicativo di professioni già esistenti, tenendo conto dell’emergere di sempre nuovi bisogni comunicativi sia nel pubblico sia fra gli operatori che quel pubblico vogliono ingaggiare. D’altro canto, considerata la significativa propensione dei laureati a proseguire verso un percorso di laurea magistrale, e tenendo conto della filiera attivata presso l’Ateneo pavese con la presenza di corsi di laurea magistrale e master in materie della Comunicazione, il corso ha anche l’obiettivo di preparare i laureati a proseguire verso studi di secondo livello. A questi fini è necessaria una preparazione, sia generale sia pratica, che consenta (1) di adattarsi alle sempre mutevoli esigenze di diverse branche dell’economia e della società, sia nel settore pubblico sia soprattutto in quello privato; e (2) di essere pronti, se lo si desidera, per affrontare un successivo percorso di studi più avanzato. Ai laureati, dunque, è impartito innanzitutto un insieme di conoscenze ad ampio spettro, necessarie sia per una professionalità dinamica di livello intermedio sia per la prosecuzione in corsi di studio di secondo livello, in Italia e all’estero. È dunque importante la partecipazione all’offerta formativa da parte di diversi Dipartimenti dell’Ateneo (Scienze politiche e sociali, Ingegneria industriale e dell’informazione, Giurisprudenza, Studi umanistici, Scienze economiche e aziendali), caratteristica che contraddistingue il corso di laurea rispetto a quelli offerti in altri Atenei. In coerenza con quanto prima affermato, il corso è organizzato lungo due direzioni di apprendimento: 1) Direzione orientata alla teoria e ai metodi; 2) Direzione orientata alle tecniche e alle pratiche. Il corso di laurea in 'Comunicazione, Innovazione Multimedialità' ha come principale obiettivo l’acquisizione da parte degli studenti di adeguate conoscenze scientifiche e di competenze tecniche di base utili ad analizzare, gestire e valutare i fenomeni comunicativi, oltre che la formazione di una consapevolezza critica dei diversi aspetti di tali fenomeni. Al termine del corso di studi, il laureato in 'Comunicazione, Innovazione Multimedialità' dovrà perciò essere in grado di: (a) saper produrre in modo efficace testi in diversi formati, facendo uso delle tecniche digitali più innovative, per i differenti media e piattaforme comunicative; (b) essere in grado di rapportarsi, anche oralmente, a diversi tipi di pubblico, sia nel settore privato sia nella vita pubblica; (c) collaborare alla progettazione e gestione di strumenti multimediali di comunicazione; (d) comprendere e valutare le implicazioni e i limiti normativi ed etici dell’attività del comunicatore. Per raggiungere gli obiettivi del corso, l’offerta formativa si articola nelle sottostanti quattro principali aree disciplinari (A-D), ciascuna declinabile secondo le direzioni di apprendimento (1-2) sopra individuate, a seconda delle scelte degli studenti; il corso di laurea, infatti, non prevede curricula differenziati, ma offre, pur mantenendo un nucleo formativo comune a tutti gli studenti, l’opportunità di un percorso formativo individualizzato che consenta di valorizzare e sviluppare le attitudini individuali, scegliendo fra specializzazioni disciplinari tramite insegnamenti o moduli diversi che indirizzino verso professionalità o capacità differenziate tra loro. A) Area informatica, dell’elaborazione delle informazioni e dell’editoria digitale. (A1) Oltre all'utilizzo dei principali sistemi e tecnologie multimediali e alla creazione e gestione di contenitori multimediali on line (siti web), si apprende l’utilizzo delle principali tecnologie di produzione e di distribuzione di informazione su media digitali (testo, immagine, suono). (A2) Nella progressione lungo i tre anni, si procede dalla definizione degli elementi base (architettura, produzione digitale, formati), alle basi della tecnologia dell’internet e l’implementazione di siti, agli elementi dell’editoria digitale (immagini, grafica, video). Sono proposti altresì i temi dei big data, dell’editoria digitale e della comunicazione digitale in diversi contesti (ad esempio quello museale). B) Area linguistica. (B1) Qui si procede dai problemi generali della semantica e della pragmatica nel linguaggio, anche nei diversi media, alla conoscenza delle diverse forme di linguaggio che caratterizzano in modo diverso i media. (B2) Successivi approfondimenti sono rivolti alle attività di diffusione delle informazioni nell’era attuale, incluse le diverse tecniche di scrittura, inclusa quella creativa. Sul versante delle due lingue straniere, oltre agli elementi grammaticali e sintattici, si punta al loro corretto ed efficace utilizzo ai fini della comunicazione. C) Area sociale e politologica, con elementi di economia. (C1) Per indurre una chiara consapevolezza dei meccanismi sociali della comunicazione, il corso offre inizialmente gli elementi della Teoria sociologica assieme a quelli della metodologia della ricerca sociale, per proseguire poi sui temi della sociologia della comunicazione in generale e della comunicazione politica in particolare, sino ad arrivare (C2) ai meccanismi sottostanti all’evolversi dell’opinione pubblica, inclusa l’analisi dei dati sulla circolazione dell’informazione sui media. Sul versante delle materie economiche, si forniscono strumenti per la comprensione dei comportamenti e della comunicazione/percezione dei segnali economici, assieme ai principi e tecniche del marketing. D) Area del diritto, della deontologia, dell’oratoria. Partendo (D1) dai fondamenti dei rapporti di diritto privato, si forniscono conoscenze relative al diritto della proprietà intellettuale e della protezione dei dati personali, elementi essenziali del mondo della comunicazione. Non sono trascurati (D2) gli importanti temi dell’etica e deontologia della comunicazione, e sono altresì impartite tecniche di oratoria pubblica. Il percorso formativo è corredato da alcuni laboratori, in cui sperimentare, attraverso progetti anche di gruppo, le più innovative tecniche di comunicazione relazionale e digitale, con lo scopo di offrire agli studenti un terreno di prova per sviluppare le proprie inclinazioni e attitudini personali. È previsto uno stage obbligatorio che si avvale della rete di collaborazioni attivate negli anni dal corso di laurea. Infine, vengono suggerite alcune attività, incluse in quelle a libera scelta, di cui alcune orientate a una preparazione in prospettiva storica (storia della TV, radio e cinema). Il percorso si conclude con una prova finale consistente nell’elaborazione di una tesi scritta o in una relazione che sia il risultato di esperienza di stage o progetti.

Sbocchi professionali

Tecnico esperto della comunicazione Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dal corso di laurea sono nelle organizzazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, di esperti della multimedialità, di istruzione a distanza, di professionisti nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie. Di nuovo, tra i possibili sbocchi si sottolinea la prosecuzione degli studi in corsi universitari di secondo livello.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammesso al corso di laurea, lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alle leggi vigenti. Per l'ammissione si richiedono inoltre, quale adeguata preparazione iniziale: la conoscenza di base della lingua inglese; conoscenze di base di alcuni strumenti informatici; padronanza della lingua italiana (scritta e orale) e capacità di comprensione dei testi. Le modalità di verifica dell'adeguatezza della preparazione iniziale e del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.

Come iscriversi - A.A. 2022/23

L'accesso al corso di laurea in Comunicazione, Innovazione, Multimedialità (Classe L-20) è limitato da un numero chiuso programmato a livello locale; pertanto l’immatricolazione è consentita fino a copertura dei posti disponibili. Tutte le informazioni relative all'accesso al corso di laurea, ai termini e alle modalità alle quali attenersi sono puntualmente indicati nel bando di concorso.