Diritto della prevenzione, dell'innovazione e della sicurezza per le imprese e l'amministrazione pubblica
PRevenzione, dell’Innovazione e della Sicurezza per le iMprese e l’Amministrazione pubblica (PRISMA) mira a formare giuristi capaci di elaborare, nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, misure e strategie per la prevenzione e gestione di illeciti, criticità, anomalie, e che sono altresì consapevoli delle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica e digitale.
Il Corso di laurea magistrale PRISMA, in particolare, consente di maturare approfondite competenze giuridiche sui temi della prevenzione (tra cui responsabilità amministrativa degli enti, anticorruzione, prevenzione della crisi d'impresa, compliance tributaria, antitrust compliance, contratti d'impresa, diritto della sicurezza sociale), nonché adeguate conoscenze in tema di dimensione giuridica dell'innovazione tecnologica (intelligenza artificiale e servizi pubblici, diritto dei privati
e dimensione digitale, diritto industriale).
In via funzionale a tali obiettivi formativi, il laureato PRISMA acquisisce anche alcune conoscenze di base di matrice economico aziendalistica e, per altro verso, ingegneristico informatica. Sviluppa, infine, adeguata padronanza della lingua inglese con un lessico giuridico dedicato ai temi trattati dal programma di studio.
Il Corso di laurea magistrale PRISMA garantisce uno sbocco formativo ai laureati dei corsi triennali in «Scienze dei servizi giuridici» e «Scienze giuridiche della prevenzione e della sicurezza», entrambi attivati dal nostro Dipartimento. È inoltre naturalmente aperto a tutti i laureati in corsi di laurea giuridici di altri Atenei (appartenenti alle classi di laurea L-14 o LMG-01), nonché pure ai laureati in classi di laurea diverse che abbiano maturato una significativa esperienza in ambito giuridico (attraverso l'acquisizione di almeno 24 c.f.u. tra i settori scientifico disciplinari GIUR-01/A, GIUR-02/A, GIUR-03/A,GIUR-04/A, GIUR-05/A, GIUR-05/A e GIUR06/A, GIUR-06/A, GIUR-08/A, GIUR-10/A, GIUR-14/A).
Il corso di laurea partecipa al Progetto Lauree Magistrali Plus - LM Plus.
Il corso in sintesi
Descrizione obiettivi formativi specifici
Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe di riferimento, l'obiettivo del corso di laurea magistrale in Diritto della prevenzione, dell'innovazione e della sicurezza per le imprese e l'amministrazione pubblica (PRISMA) è formare giuristi che siano, al contempo: (i) in grado di svolgere o coordinare, nel settore tanto privato quanto pubblico, funzioni giuridico-gestionali o di controllo variamente preposte alla prevenzione di illeciti, criticità e altre anomalie (internal auditor, compliance manager, consulenti in tema di anticorruzione o tax compliance, ecc.); (ii) siano muniti di adeguata consapevolezza delle implicazioni giuridiche dell'innovazione tecnologica (esperti legali per la privacy e l'intelligenza artificiale, per il diritto industriale e per la digitalizzazione dei servizi pubblici). Idealmente, la collocazione professionale del laureato PRISMA è in imprese di dimensioni medio-grandi (anche di respiro internazionale), servizi di consulenza o c.d. paralegal, società di revisione, società partecipate pubbliche, autorità indipendenti. Nel dettaglio, la laurea magistrale consente di acquisire conoscenze e capacità di comprensione di quelle discipline giuridiche, nonché in via accessoria di quei saperi economico-gestionali e ingegneristico-informatici, che globalmente orientano la struttura e l'attività delle organizzazioni complesse verso la riduzione e mitigazione dei rischi, concentrandosi dunque: (i) sulle diverse declinazioni della nozione di prevenzione (che è prevenzione di reati, di illeciti tributari, di fenomeni corruttivi, dell'inadempimento contrattuale, della crisi d'impresa, ecc.); (ii) sulle relative interferenze reciproche sul piano interpretativo e applicativo, così come (iii) sulla necessità di rivedere criticamente tale bagaglio normativo-concettuale in un contesto contraddistinto da dinamiche particolarmente mutevoli dal punto di vista dell'innovazione scientifico-tecnologica. Il livello avanzato della formazione consente di estendere e rafforzare le conoscenze già acquisite con la laurea triennale, integrandole con la capacità di sviluppare idee originali in un contesto applicativo interdisciplinare e di elevata rielaborazione critica delle nozioni istituzionali: il laureato PRISMA sviluppa pertanto l'abilità di approcciare problemi nuovi anche in contesti più ampi di quelli che gli sono ordinariamente familiari. Sa inoltre orientarsi nei citati ambiti disciplinari anche in lingua inglese. La formazione impartita consente al laureato PRISMA di padroneggiare avanzate capacità applicative specifiche che riguardano: (i) i servizi e le funzioni di controllo interno, compliance e internal audit in organizzazioni complesse e nei c.d. settori paralegal (avendo concreta dimestichezza con modelli organizzativi, protocolli di trasparenza e anticorruzione, procedure di tax compliance); (ii) lo svolgimento di compiti di servizi legali interni strutturati (redazione di contratti d'impresa, partecipazione al procedimento di formazione e approvazione del bilancio o alla definizione di procedure e piani per la previdenza complementare); (iii) l'affiancamento di gruppi di lavoro anche non giuridici (per es. in società di engineering, ICT). Sul piano delle abilità trasversali, i laureati PRISMA acquisiscono: (i) la capacità di integrare le conoscenze e gestire la propria autonomia di giudizio nel quadro di una chiara percezione delle responsabilità professionali ed etiche tipicamente connesse ai ruoli nei quali operano, in dimensione tanto individuale, quanto di gruppo; (ii) le abilità comunicative che consentono loro di trasmettere in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conoscenze, conclusioni e motivazioni a una molteplicità di soggetti, composta pure da non specialisti, anche attraverso un corretto utilizzo delle tecniche digitali e sempre mediante un adeguato linguaggio tecnico-giuridico; (iii) gli strumenti e la capacità di consolidare le proprie conoscenze e competenze in modo autonomo anche dopo la conclusione del corso di laurea magistrale. Un ruolo centrale nell'acquisizione di tali conoscenze e capacità di comprensione, capacità applicative specifiche e abilità trasversali spetta all'attività didattica in aula degli insegnamenti obbligatori, che è di principio strutturata sui moduli della discussione aperta, dell'analisi di casi simulati e ove possibile della classe rovesciata: gli studenti hanno accesso libero ai materiali impiegati a lezione e sono nelle condizioni di partecipare attivamente alla discussione delle nozioni trasmesse, così come delle reciproche interferenze. Fuori dall'aula, le capacità e abilità sono sviluppate segnatamente mediante il reperimento autonomo delle fonti del diritto e degli altri strumenti regolatori rilevanti (linee guida, canoni di autodisciplina, codici di best practices, ecc.), l'elaborazione di relazioni scritte o orali, la partecipazione a laboratori (simulazioni applicative; competizioni aventi per oggetto la redazione di clausole contrattuali, modelli organizzativi, procedure interne; rielaborazioni critiche di contenuti formativi), nonché lo svolgimento di attività lavorativa in occasione degli stage o dei tirocini previsti nel percorso didattico come facoltativi. Importante è poi il momento della verifica della preparazione dello studente in occasione delle eventuali prove intermedie, degli esami di profitto e infine dell'elaborazione della tesi di laurea. Per realizzare l'obiettivo formativo indicato, la formazione giuridica che caratterizza il corso si concentra soprattutto in quattro aree di apprendimento: a) Area del diritto civile: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire una sicura padronanza degli istituti giusprivatistici più rilevanti per il diritto degli affari (obbligazioni, contratti, responsabilità civile, trattamento dei dati), anche nel necessario ripensamento dei medesimi a fronte della trasformazione digitale dei rapporti socio-economici; b) Area del diritto commerciale: gli insegnamenti afferenti a questa area permettono di acquisire conoscenze e competenze di rango specialistico funzionali sia all'approntamento di servizi legali interni alle imprese, anche in vista dell'interlocuzione con soggetti muniti di formazione non giuridico-legale, sia allo svolgimento di attività nell'ambito, o comunque nei confronti, di autorità di vigilanza o di regolazione; c) Area del diritto amministrativo: gli insegnamenti afferenti a questa area consolidano le conoscenze e competenze di base permettendo di acquisire sia una solida dimestichezza con le modalità con cui la prevenzione di anomalie e illeciti è declinata all'interno delle pubbliche amministrazioni, sia la piena consapevolezza delle implicazioni della digitalizzazione dei servizi pubblici; d) Area del diritto penale: gli insegnamenti afferenti a questa area forniscono conoscenze, e sviluppano competenze, idonee ad assicurare adeguata autonomia e capacità di elaborazione critica nel campo della responsabilità degli enti da reato, nonché in altri ambiti di peculiare interesse per l'amministrazione pubblica o per l'impresa privata. Il piano di studi non tralascia peraltro altri ambiti di interesse specialistico, legati alla realtà delle attività produttive - quali le discipline lavoristiche e quelle tributaristiche – e prevede altresì il consolidamento della preparazione mediante la strutturale contaminazione con conoscenze e competenze di matrice non giuridica, segnatamente di estrazione aziendalistica e, rispettivamente, ingegneristico-informatica. L'apprendimento fluente della lingua inglese è poi assicurato nell'ambito del corso di laurea magistrale sia in funzione della padronanza della terminologia tecnico-operativa tipicamente connessa alle funzioni di compliance e di internal auditing, sia ai fini dell'acquisizione di competenze per lo sviluppo, la comunicazione e la gestione dell'informazione e della documentazione mediante strumenti e metodi informatici e telematici. Sul piano della struttura del percorso formativo, i primi tre semestri sono dedicati agli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, mentre il quarto semestre prevede alcuni insegnamenti a scelta, l'eventuale tirocinio presso imprese e organizzazioni pubbliche o private e, infine, la tesi di laurea (in quanto possibile, su temi collegati all'eventuale periodo di tirocinio). Gli esami a scelta possono essere liberamente indicati dagli studenti, ai quali è comunque offerto un ventaglio di opzioni preferenziali calibrate sugli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale.
Sbocchi professionali
Internal auditor Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico/comunicativo, potrà utilmente inserirsi nei servizi di controllo interno (conformità, gestione rischi, revisione interna) di organizzazioni complesse (società quotate, banche, assicurazioni, intermediari finanziari ed altre società sottoposte a supervisione pubblica, autorità di vigilanza, associazioni di categoria, società partecipate pubbliche, ecc.). Compliance officer Il laureato PRISMA, grazie alle competenze acquisite in ambito giuridico, economico, tecnologico e linguistico, potrà utilmente inserirsi all’interno di organizzazioni complesse per svolgere specifiche funzioni inerenti alla compliance. Dette funzioni possono risultare utili anche nel contesto di servizi c.d. paralegal presso società di consulenza o di revisione, nonché presso operatori che svolgono attività di consulenza nel campo di compliance normativa e regolatoria, data protection ed antiriciclaggio. Al laureato PRISMA si aprono anche le più tradizionali possibilità di ingresso in uffici legali interni strutturati di organizzazioni pubbliche e private, in cui – oltre alle competenze più specifiche in tema di prevenzione degli illeciti e dei rischi, già segnalate – potrà spendere la formazione acquisita nella redazione di contratti d’impresa, nonché di tax compliance e di diritto previdenziale. Esperto legale per la privacy e l’intelligenza artificiale Nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni il laureato PRISMA potrà assumere il ruolo di consulente legale esperto in tecnologie e protezione dei dati personali. La LM PRISMA fornisce un’ottima preparazione di base e specialistica per affrontare le più varie tipologie di concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni – a livello anche dirigenziale – nelle amministrazioni tradizionali, nelle autorità indipendenti (Agcm, Arera, Agcom, Art, Consob, Anac, Banca d’Italia) e nelle agenzie europee e internazionali. In prospettiva può presentarsi anche come forma di preparazione per le funzioni di addetto all’Ufficio del processo. Fra i settori della pubblica amministrazione di particolare interesse spiccano la pubblica sicurezza, la sanità pubblica, la protezione dell’ambiente, la digitalizzazione della pubblica amministrazione, la regolazione dei mercati, l’innovazione tecnologica.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dai competenti organi dell'Università. Ai fini del soddisfacimento degli obiettivi del corso, agli studenti sono richiesti requisiti curriculari specifici e una adeguata preparazione iniziale. Tali requisiti consistono nel conseguimento della laurea nelle classi L-14 e LMG-01; in alternativa, i laureati in classi di laurea diverse sono ammessi a condizione di aver conseguito almeno 24 CFU tra i settori GIUR-01/A, GIUR-02/A, GIUR-03/A, GIUR-04/A, GIUR-05/A, GIUR-06/A, GIUR-08/A, GIUR-10/A, GIUR-14/A. È consentito un margine di tolleranza, rispetto al soddisfacimento dei sopra illustrati requisiti curriculari minimi, sino ad un massimo di 3 CFU. Il Regolamento didattico stabilisce le modalità specifiche di accertamento dei requisiti e le modalità di verifica della adeguata preparazione iniziale.