Ingegneria edile-architettura - IEA

Il corso ha come obiettivo quello di formare professionisti in grado di progettare un’opera architettonica nel suo complesso ricomprendendo gli aspetti architettonici, tecnologici, strutturali e ambientali, aprendo la possibilità di iscrizione all’albo professionale di Ingegneri e di Architetti.
Il corso di Pavia è attivo dal 1998 (primo in Italia con l’Aquila e Roma) e ha una forte vocazione all’internazionalizzazione offrendo diverse possibilità di mobilità, alcuni insegnamenti in lingua inglese e avendo attivato due doppi titoli internazionali in Cina e Spagna.

Il corso in sintesi

Durata
5 anni
Crediti
300
Coordinatore del corso
Carlo Berizzi
Area tematica
Ingegneria
Accesso
Programmato
Lingua
INGLESE, ITALIANO
Classe di Laurea
LM-4 C.U. - Classe delle lauree magistrali in Architettura e ingegneria edile-architettura (quinquennale)
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori
Anno di corso: 3
Obbligatori
Anno di corso: 4
Obbligatori
Anno di corso: 5
Obbligatori 21 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (21 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

Con il corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura si intende fornire allo studente le necessarie conoscenze relative agli elementi fondanti della tradizione progettuale, costruttiva e della trasformazione del territorio italiano ed europeo, garantendo comunque un percorso formativo complesso basato su un apprendimento processuale delle varie discipline scientifiche, tecniche, progettuali e applicative, a loro volta interrelate negli anni. Obiettivo del corso è creare una figura professionale che, alla specifica capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico, accompagni la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità dell'opera ideata, fino a poterne seguire con competenza la corretta esecuzione sotto il profilo morfologico, funzionale e tecnico-economico. Si attua, pertanto, una integrazione in senso qualitativo della formazione storico-critica con quella scientifica, secondo una impostazione didattica che concepisce la progettazione come processo di sintesi, per conferire a tale figura professionale pieno titolo per operare, anche a livello europeo e internazionale, nel campo della progettazione architettonica, urbanistica e in generale della trasformazione ambientale. Il percorso formativo della durata di cinque anni è articolato in due fasi distinte. La prima fase è di tipo propedeutico, si sviluppa nell'arco del triennio iniziale ed è articolata prevalentemente in insegnamenti di base di cultura ingegneristica, che riguardano l'Analisi matematica, la Geometria e la Fisica, e di cultura architettonica come la Storia dell'architettura, i primi elementi di Tecnica e Pianificazione Urbanistica e territoriale, Composizione architettonica e di Architettura tecnica, il Disegno, questi ultimi svolti anche sotto forma di laboratori applicativi, e di discipline ad essi strettamente collegate. Il secondo periodo, che si articola nel quarto e quinto anno di corso, è contraddistinto da insegnamenti caratterizzanti e affini che sviluppano le conoscenze e le abilità acquisite nel triennio iniziale e permettono allo studente di affrontare attività di sintesi progettuale che integrano le diverse discipline. Tale fase è inoltre dedicata all'approfondimento delle discipline specialistiche e alla preparazione professionale, ed è costituita da insegnamenti obbligatori e da insegnamenti a scelta per permettere di sviluppare percorsi specifici di avvicinamento alla professione. Il ciclo degli studi si conclude con il lavoro di tesi che rappresenta un'attività di sintesi finale delle conoscenze acquisite nel percorso formativo, di approfondimento di tematiche specifiche del progetto di architettura ed urbanistica, oppure un approfondimento di ricerca legato alle attività dei laboratori di ricerca del Dipartimento. L'impostazione della didattica è tale da assicurare l'acquisizione di capacità creative e di professionalità legate alla realtà operativa in continuo divenire, anche grazie alle numerose attività di laboratorio previste nella maggior parte degli insegnamenti caratterizzanti e affini ed in particolare nelle attività legate alla preparazione della tesi finale. Lo studente potrà anche scegliere di includere nel proprio piano degli studi un breve tirocinio curriculare. Inoltre sono ammessi modelli pedagogici innovativi e comunque equilibrati sotto il profilo umanistico e scientifico. Il corso di laurea magistrale in Ingegneria edile-architettura è caratterizzato da una forte vocazione internazionale e prevede alcuni insegnamenti obbligatori ed a scelta erogati in lingua inglese. Esso potrà essere articolato in modo da permettere la massima flessibilità di implementazione di percorsi di Double Degree anche basandosi sulla esperienza consolidata del Master Degree in Building Engineering and Architecture attivo con la Tongji University da oltre 10 anni.

Sbocchi professionali

Architetto, Ingegnere Civile e Ambientale I laureati magistrali possono svolgere la libera professione iscrivendosi agli Albi professionali previsti dalla Classe LM-4, previo superamento dell'esame di stato e, in particolare sia all'Albo professionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sia all'Albo professionale degli Ingegneri. Possono anche impiegarsi con funzioni di elevata responsabilità nel campo della costruzione, trasformazione, conservazione, restauro degli edifici nonché nella valorizzazione e nella pianificazione delle città e del territorio, tanto in strutture professionali complesse (società di progettazione e ingegneria, società di servizi, ecc.), quanto in settori produttivi (imprese di costruzione, aziende di settore, ecc.), quanto, infine, in istituzioni ed enti pubblici e privati (amministrazioni locali e nazionali, Soprintendenze, istituti bancari, ecc.).

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore, o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università. Per l'ammissione si richiede inoltre una adeguata preparazione iniziale e in particolare la conoscenza della lingua inglese, in forma scritta e orale, almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento delle lingue stabilito dal Consiglio d'Europa. La verifica del possesso delle conoscenze richieste avviene tramite apposite prove, che si svolgono sotto la responsabilità di Commissioni, nel rispetto della normativa nazionale vigente e delle disposizioni annualmente emanate dal Ministero. Le modalità del recupero di eventuali lacune e deficit formativi dello studente (da colmare in ogni caso entro il primo anno di studi) sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico.