Bioingegneria

La Bioingegneria, o Ingegneria biomedica, nasce dall’incontro di una pluralità di discipline (elettronica, automatica, informatica, meccanica, chimica, biologia, fisiologia, medicina, economia, ecc.), ma si è progressivamente evoluta fino ad acquisire una propria autonomia scientifica e culturale e si presenta oggi come un settore in pieno sviluppo. Il mercato delle apparecchiature biomediche è andato costantemente crescendo negli ultimi decenni e se ne prevede un ulteriore sviluppo, mentre ancora più impressionante è stata, negli ultimi anni, l’espansione di applicazioni biomediche basate su tecnologie ICT.

Il corso in sintesi

Durata
2 anni
Crediti
120
Coordinatore del corso
Paolo Magni
Area tematica
Ingegneria
Accesso
Libero
Lingua
ITALIANO
Classe di Laurea
LM-21 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria biomedica
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE E DELL'INFORMAZIONE
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori Scegli un insegnamento
Anno di corso: 2
Obbligatori Scegli un insegnamento (6 CFU) Scegli un insegnamento (3 CFU) 12 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (12 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori Scegli un insegnamento Scegli un insegnamento
Anno di corso: 2
Obbligatori Scegli un insegnamento (3 CFU) 12 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia:celta tra gli insegnamenti offerti dal corso di studio (12 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori Scegli due insegnamenti (6 CFU) Scegli un insegnamento 12 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (12 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

Il corso di laurea magistrale in Bioingegneria è finalizzato alla formazione di figure professionali dotate di conoscenze approfondite sugli aspetti teorici e pratici delle discipline ingegneristiche di base e di quelle caratterizzanti la classe, capaci di identificare, analizzare, formalizzare e risolvere, anche in modo innovativo, i principali problemi, tipici dell'ingegneria biomedica. L'attività formativa, nella quale particolare importanza verrà data agli aspetti metodologici, sarà organizzata in modo da fornire anche competenze ingegneristiche di frontiera per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nei seguenti ambiti professionali: - progetto e sviluppo di strumentazione biomedica; - caratterizzazione, sviluppo e utilizzo di biomateriali; - metodologie e strumenti per la gestione delle tecnologie in sanità; - metodologie e strumenti per l'elaborazione di dati, segnali e immagini biomedici; - metodologie per applicazioni negli ambiti della genomica e proteomica, e delle biotecnologie; - metodologie di progetto e tecnologie per lo sviluppo di sistemi informativi sanitari e di sistemi per la gestione cooperativa dei processi di cura e di riabilitazione; - metodologie di progetto e tecnologie per lo sviluppo di sistemi di telemedicina. Nella trattazione degli aspetti ingegneristici, particolare importanza sarà data alla generalizzazione dei contenuti teorici e pratici, inclusi quelli appresi nel precedente corso di laurea di primo livello, in modo che la preparazione acquisita non sia soggetta a rapida obsolescenza, consenta di affrontare con sicurezza anche problemi nuovi, e fornisca gli strumenti concettuali per seguire nel tempo i necessari aggiornamenti. Contestualmente, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire una personale esperienza nell'uso degli strumenti di indagine teorica e sperimentale, tipici dell'approccio moderno ai problemi dell'ingegneria biomedica. Il corso di laurea magistrale mira infine a fornire le conoscenze su cui basare gli ulteriori approfondimenti nell'ambito di eventuali corsi di studio successivi (Master di 2° livello e Dottorati di Ricerca). Il percorso formativo darà adeguato risalto al consolidamento delle competenze matematiche e della conoscenza delle scienze della vita, nonché allo sviluppo delle capacità e delle abilità personali, che troveranno modo di esplicarsi soprattutto durante la preparazione della tesi di laurea magistrale, cui sarà dedicato quasi interamente l'ultimo semestre.

Sbocchi professionali

Pur non mancando esempi di attività di libera professione, come consulenti di ASL, di aziende ospedaliere, ecc., il mercato del lavoro per i laureati magistrali in Bioingegneria è costituito soprattutto dalle strutture sanitarie, dalle imprese dei settori della strumentazione biomedica, dell'informatica medica e delle biotecnologie, e dalle case farmaceutiche. In particolare, sono in continua e significativa crescita: - la presenza di ingegneri clinici nelle strutture sanitarie e nelle società di servizi che si occupano della gestione della tecnologia in sanità; - la richiesta di specialisti della gestione e dell'utilizzo di basi di dati medico-sanitari, nonché dello sviluppo di strumenti informatici di supporto all'attività medico-clinica; - la richiesta di ingegneri biomedici da parte delle industrie del settore della strumentazione biomedica e delle tecnologie biomediche, che, da tempo, tendono ad assumere ingegneri con formazione specifica nel settore biomedico, piuttosto che laureati in altri settori dell'ingegneria.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per l'accesso al corso di laurea magistrale, il candidato, oltre al possesso del titolo di studio richiesto per legge, deve possedere: - adeguata conoscenza dell'analisi matematica e della fisica, quale, per esempio, quella che si acquisisce di norma in un corso di laurea di primo livello in ingegneria o in fisica; - sufficienti conoscenze riguardo alle materie fondamentali e alle applicazioni dell'ingegneria dell'informazione e/o dell'ingegneria industriale. Tali competenze sono precisate dal Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in termini di requisiti curriculari, attraverso la definizione del numero minimo di crediti formativi universitari (CFU) che il candidato deve aver acquisito nella sua carriera pregressa, riferiti alle diverse attività formative previste dalla attuale normativa e a singoli settori scientifico-disciplinari e/o a gruppi di settori scientifico-disciplinari, e riconosciuti idonei dal Consiglio Didattico. Per accedere alla laurea magistrale lo studente deve altresì saper utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, anche con riferimento ai lessici disciplinari. Il livello di conoscenza richiesto sarà esplicitato nel Regolamento didattico del corso di laurea magistrale e farà riferimento ai livelli di competenza indicati nel Common European Framework redatto dal Consiglio d'Europa. L'ammissione al corso di laurea magistrale è inoltre subordinata alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione del candidato, con criteri e modalità fissati dal Consiglio di Facoltà su proposta del Consiglio Didattico.