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Tecnica della riabilitazione psichiatrica

Il Corso di Laurea in Tecnica della riabilitazione psichiatrica è abilitante alla professione di tecnico della riabilitazione psichiatrica.
I laureati in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, sulla base delle conoscenze teoriche di riferimento, devono avere competenze operative e applicative che permettano loro di praticare in modo autonomo l'attività professionale. In riferimento alla diagnosi e prescrizione del medico devono essere in grado di prendere in carico, per quanto di propria competenza ed anche in collaborazione con altre figure socio-sanitarie, persone di età adulta e che presentano disabilità psichica e sociale connessa a patologie mentali.

Il corso in sintesi

Durata
3 anni
Crediti
180
Coordinatore del corso
Natascia Brondino
Area tematica
Scienze della salute fisica e psicologica
Accesso
Programmato
Lingua
Italiano
Classe di Laurea
L/SNT2 - Classe delle lauree in Professioni sanitarie della riabilitazione
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL SISTEMA NERVOSO E DEL COMPORTAMENTO
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori 3 crediti a libera scelta nei tre anni (fra 1 e 3 CFU)
Anno di corso: 3
Obbligatori 3 crediti a libera scelta nei tre anni (fra 2 e 3 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

OBIETTIVI FORMATIVI Obiettivi formativi generali utilizzare dei riferimenti antropologici, sociologici, fenomenologici e psicologici per riconoscere i bisogni della persona e i loro condizionamenti socio-culturali; analizzare i problemi di salute degli individui e della loro rete primaria e secondaria nella comunità sociale in cui vivono e collaborare nei servizi sanitari e socio assistenziali a rispondere ai principali bisogni dei cittadini; possedere e integrare le conoscenze teoriche sul concetto di salute, sui diversi modelli interpretativi della malattia mentale e sull'evoluzione storica dell'assistenza, educazione e riabilitazione psichiatrica; apprendere le conoscenze necessarie per la comprensione dei fenomeni biologici, dei principali meccanismi di funzionamento degli organi, degli apparati e delle funzioni mentali, le conoscenze sull'ereditarietà, sui fenomeni fisiologici relativi problematiche fisiche e mentali, anche in relazione con le dimensioni fisiologiche, sociali e mentali della malattia mentale e delle sue conseguenze sul piano comportamentale e psicosociale; apprendere e applicare i principi culturali, professionali etici di base che orientano il pensiero diagnostico valutativo, il processo, l'agire riabilitativo educativo nell'ottica dell'intervento e della prevenzione nei confronti della persona assistita e della collettività. Applicare questi principi nelle diverse situazioni e aree di apprendimento; identificare i bisogni personalizzati in una visione multidisciplinare della persona e della collettività nell'ottica educazionale e riabilitativa; formulare con l'equipe multidisciplinare un progetto terapeutico rivolto a soggetti con disagio psicosociale e disabilità psichica; contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al Profilo professionale svolgendo la propria attività professionale in strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche o private in regione di dipendenza o libero professionale; Obiettivi formativi specifici identificare i bisogni fisici psicologici e sociali e valutare la necessità di aiuto delle persone di diversa età, cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali; valutare il disagio psicosociale, la disabilità psichica collegata alla malattia mentale e le potenzialità del soggetto, analizzare bisogni ed istanze evolutive e rilevare le risorse del contesto familiare e socio-ambientale; identificare i bisogni di assistenza socio-riabilitativa di persone con particolare attenzione ai problemi prioritari di salute della persona, dei familiari e del contesto relativamente ai disturbi dell'invecchiamento precoce cognitivo, ad altre malattie croniche invalidanti, ai disturbi di dipendenza da sostanze, alle malattie infettive (AIDS); identificare gli elementi che costituiscono un progetto terapeutico riabilitativo per inserirsi attivamente nelle fasi di: identificazione dei problemi, scelta delle priorità, individuazione degli obiettivi educativi e riabilitativi, scelta degli interventi in relazione alle competenze professionali, identificazione dei criteri e dei sistemi di valutazione dei risultati raggiunti; attuare interventi riabilitativi per la cura di sé, le relazioni interpersonali , l'attività lavorativa e l'autonomia abitativa; monitorare, prevenire, affrontare situazioni critiche relative all'aggravamento clinico e psicologico della persona attivando tempestivamente anche gli altri professionisti; operare nel contesto della prevenzione primaria sul territorio al fine di promuovere le relazioni di rete, per favorire l'accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio e delle patologie manifeste; realizzare interventi di educazione alla salute mentale rivolti a persone singole o a gruppi ed interventi di educazione terapeutica finalizzati all'autogestione del disturbo, del trattamento e della riabilitazione; realizzare interventi riabilitativi, pianificati nel gruppo di lavoro nel rispetto dei principi scientifici, adattandoli alla persona in carico e al contesto operativo; operare con le famiglie e con il contesto sociale dei soggetti per favorirne il reinserimento nella comunità. Stabilire e mantenere relazioni di aiuto con la persona assistita, con la sua famiglia applicando i fondamenti delle dinamiche relazionali; agire in modo coerente con i principi disciplinari, etici e deontologici della professione, come previsto dal progetto formativo e in relazione alle responsabilità richieste dal livello formativo; prendere decisioni assistenziali e riabilitative e agire in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano l'organizzazione sanitaria e la responsabilità professionale; contribuire ad organizzare l'assistenza riabilitativa globale attraverso la definizione di priorità, l'utilizzo appropriato delle risorse a disposizione assicurando la continuità e la qualità assistenziale; utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualità dell'assistenza valutando gli esiti del programma di abilitazione e di riabilitazione nei singoli soggetti tenendo presente il loro contesto sociale in relazione agli obiettivi prefissati; applicare i risultati di ricerca in campo riabilitativo per migliorare la qualità dell'assistenza attraverso l'aggiornamento e la formazione continua; dimostrare capacità didattiche orientate alla formazione del personale di supporto ed al tutorato degli studenti in tirocinio; riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell'équipe socioassistenziale stabilendo relazioni collaborative; interagire e collaborare attivamente con équipe interprofessionali al fine di programmare e gestire interventi educazionali e riabilitativi multicontestuali. PERCORSO FORMATIVO Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.

Sbocchi professionali

I laureati in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica operano nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da disabilità psicosociale collegata alla patologia mentale grave e cronica, con disabilità sia temporanee che permanenti. Svolgono la propria attività in regime di dipendenza o libero-professionale sia in strutture socio-sanitarie pubbliche o private che sul territorio, nell'assistenza domiciliare e nell'ambito della ricerca.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammesso al corso di laurea lo studente deve essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore, richiesto dalla normativa vigente, o di altro titolo di studio conseguito all'estero ritenuto idoneo. L'ammissione al corso di laurea è limitata dalla programmazione degli accessi a livello nazionale (Legge 2 agosto 1999, n. 264). L'ammissione avviene attraverso una prova concorsuale; la data e le modalità di svolgimento di tale prova sono definiti annualmente dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e pubblicati in apposito bando emanato dall'Ateneo. Agli studenti ammessi al corso di laurea con una votazione inferiore ad una prefissata soglia minima, potranno essere attribuiti specifici obblighi formativi aggiuntivi; le modalità di recupero degli eventuali deficit formativi, da colmare in ogni caso entro il primo anno di corso, sono disciplinate dal Regolamento didattico del corso di laurea.