Statistica Sanitaria e Biometria
Le radici della Scuola
Istituita nel 1976, la Scuola di Specializzazione in Statistica Sanitaria e Biometria dell’Università di Pavia è stata tra le prime in Italia a formare medici con competenze avanzate nell’uso dei dati per la ricerca clinica, l’epidemiologia e la sanità pubblica. Fin dalle origini si è distinta per il rigore metodologico, l’apertura internazionale e il forte legame con la pratica clinica e organizzativa.
Nel tempo, la Scuola ha offerto agli specializzandi un confronto diretto con docenti di fama internazionale (W. Holland, P. Armitage, W. Cochran, D. Clayton, J. Olsen, R. Saracci), favorendo percorsi formativi altamente qualificanti e spendibili sia nella ricerca sia nei ruoli di governo sanitario. Questa tradizione ha contribuito a formare medici e non medici capaci di interpretare criticamente i dati, supportare le decisioni cliniche e sanitarie e rispondere alle sfide attuali e future dei sistemi sanitari.
La Scuola oggi
La Scuola continua a rappresentare un percorso di eccellenza per i neolaureati in Medicina oltre che Biologia, Biotecnologie, Veterinaria, Farmacia e Farmacia Industriale, Chimica, Scienze Statistiche, i quali desiderano integrare la formazione del percorso di laurea con solide competenze metodologiche e una visione moderna e basata sulle evidenze della ricerca biomedica e dei sistemi sanitari.
Sede e rete formativa
La Scuola afferisce al Dipartimento di Sanità Pubblica, Medicina sperimentale e forense dell’Ateneo Pavese (Unità di Biostatistica ed epidemiologia clinica) e ha sede presso la Direzione Scientifica degli Istituti Clinici Scientifici (ICS) Salvatore Maugeri di Pavia.
La rete formativa della Scuola include strutture di Ricerca e di Cura di riconosciuta fama nazionale e internazionale di Pavia, ma anche enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e con un profilo di ricerca consolidato su registri di patologie (Vedi Rete formativa).
La scuola in sintesi
Descrizione del corso, obiettivi e sbocchi professionali
Gli obiettivi formativi
La Scuola di Specializzazione in Statistica Sanitaria e Biometria forma professionisti in grado di operare con competenza nell’ambito della ricerca clinica, epidemiologica e dell’organizzazione dei servizi sanitari, integrando solide basi statistiche con una visione critica e basata sulle evidenze. Gli obiettivi formativi dettagliati sono visionabili nel Regolamento di coorte presente sul sito.
In sintesi, la Scuola mira a fornire:
- una preparazione avanzata in statistica medica e biostatistica, includendo modelli uni‑ e multivariati, modelli generalizzati e non lineari, analisi della sopravvivenza e modelli strutturali;
- competenze nell’utilizzo dei principali software e strumenti per l’analisi dei dati sanitari;
- capacità di progettare, condurre, analizzare e interpretare studi clinici, epidemiologici e di popolazione;
- competenze nello studio dei fenomeni epidemiologici, nella mappatura delle patologie e nell’uso dei flussi informativi e delle banche dati sanitarie;
- capacità di lavorare in contesti multidisciplinari, con attenzione agli aspetti normativi, organizzativi, sociali e ambientali connessi alla pianificazione sanitaria, anche in ambito internazionale.
Il percorso formativo è completato da attività professionalizzanti finalizzate all’acquisizione di autonomia operativa, alla produzione scientifica e all’inserimento qualificato nei contesti della ricerca, dei servizi sanitari e delle istituzioni pubbliche e private.
Al termine del percorso, lo specialista acquisisce una piena maturità scientifica e professionale, una capacità critica nell’interpretazione dell’innovazione e un approccio metodologicamente rigoroso, utili per operare nella ricerca, nei sistemi sanitari e nelle istituzioni pubbliche e private a livello nazionale e internazionale.
Gli sbocchi professionali
Lo Specialista in Statistica Sanitaria e Biometria, medico e non medico, è una figura altamente qualificata in grado di operare nell’ambito della ricerca clinica ed epidemiologica, dell’analisi dei dati sanitari e della programmazione e valutazione dei servizi sanitari, secondo quanto previsto dall’ordinamento delle Scuole di Specializzazione afferenti alla Classe della Sanità Pubblica (DI 402/2017).
Ambiti professionali principali
Lo specialista in Statistica sanitaria e biometria può trovare collocazione presso:
- Servizio Sanitario Nazionale: aziende sanitarie e ospedaliere, IRCCS, osservatori epidemiologici, sistemi informativi sanitari, con funzioni di supporto alla direzione sanitaria, monitoraggio dei servizi, valutazione dell’appropriatezza e degli outcome
- Ricerca clinica ed epidemiologica: università, enti di ricerca pubblici e privati (es. clinical trial center o research unit)
- Industria e consulenza: aziende farmaceutiche e biomedicali, Contract Research Organization (CRO)
- Istituzioni pubbliche e internazionali: Regioni, Ministero della Salute, Istituti nazionali e organismi internazionali operanti nell’ambito della sanità pubblica e della cooperazione sanitaria.
Inquadramento normativo
- Per i medici, il titolo di specialista è rilasciato ai sensi del D.M. 4 febbraio 2015, n. 68 e ss.ii.mm., nell’ambito della formazione specialistica di area sanitaria.
- Per i non medici, l’accesso e il titolo sono disciplinati dal Decreto Interministeriale 16 settembre 2016, n. 716 e ss.ii.mm., che riordina le Scuole di Specializzazione ad accesso riservato ai non medici.
L’inserimento nel SSN avviene nei ruoli sanitario, tecnico, professionale o della ricerca sanitaria, secondo i vigenti CCNL del comparto e della dirigenza sanitaria.
Perché scegliere questa Scuola?
La parola ai nuovi specialisti medici
“Ho scelto questa Scuola in quanto, conclusa una specializzazione clinica, era mia intenzione approfondire le tematiche cliniche e sanitarie, ma dal punto di vista scientifico e di ricerca. Ero particolarmente interessata a studiare sia gli aspetti e le metodologie di ricerca clinica, ossia tutto ciò che è alla base degli studi clinici e di popolazione, sia i fenomeni epidemiologici da un punto di vista più ampio. La Scuola di specializzazione mi ha trasmesso una formazione su diversi fronti: statistico - matematico, con l'apprendimento delle metodologie statistiche e l'approccio a specifici software statistici. Ho approfondito le metodologie della ricerca in ambito clinico, comprensive di tutti gli aspetti ad esse legati, tra cui la strutturazione e la revisione dei protocolli di ricerca clinica. Ho inoltre appreso le tecniche inerenti alla ricerca epidemiologica di popolazione. Questa Scuola mi è stata utile e mi è utile tuttora per il lavoro che sto svolgendo” (Federica)
“Ho scelto la Scuola di Statistica Sanitaria e Biometria per colmare il bisogno di maggiore solidità nell’analisi statistica e nell’interpretazione dei dati in ambito medico, maturato già durante il lavoro di tesi, e per approfondire il mondo degli studi clinici. La specializzazione mi ha fornito una visione critica e metodologicamente consapevole dei problemi clinici, insegnandomi a definire con precisione obiettivi, approcci e limiti delle diverse strategie di analisi, ciascuna con vantaggi e criticità. Questa formazione si è rivelata fondamentale sia nell’attività di ricerca ospedaliera sia nell’attuale ruolo in direzione medica, permettendomi di impostare le decisioni a partire dal problema, valutare i fattori che influenzano gli outcome e comunicare i risultati in modo efficace e comprensibile” (Federico)
Referente amministrativo
Sig.ra Elisa Scarparo
mail: [email protected]
Rappresentanti degli specializzandi nel Consiglio della Scuola per il biennio 2026-2028
Nessun eletto per il biennio 2026-2028.