Psichiatria
L’Università di Pavia diplomò i suoi primi specialisti in Psichiatria nell’anno accademico 1972/1973. Erano anni cruciali per la disciplina, che si era da poco affrancata dall’ambito delle Malattie Nervose e Mentali e si trovava al centro di un vivace dibattito scientifico, culturale e politico, destinato a culminare nella riforma psichiatrica del 1978. In quel contesto, Dario De Martis, fondatore e direttore della Scuola di Specializzazione, fu tra i primi psichiatri italiani a rinunciare al modello della Clinica Universitaria separata, scegliendo invece di sviluppare un’attività assistenziale e formativa integrata con il lavoro territoriale. Una scelta innovativa per l’epoca, che privilegiava la cura delle persone nei loro contesti di vita e anticipava i principi che avrebbero ispirato il nuovo assetto dell’assistenza psichiatrica
Da allora, la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Pavia ha formato oltre 500 medici specialisti, molti dei quali hanno svolto e continuano a svolgere la propria attività nei servizi di salute mentale del territorio.
Nel corso della sua storia, la psichiatria pavese è rimasta fedele alle proprie radici sociali e di comunità, coniugandole con una costante attenzione agli aspetti relazionali, comunicativi e psicodinamici della sofferenza psichica. Emblematica, in questo senso, è stata l’opera di Fausto Petrella, secondo direttore della Scuola, che ha contribuito in modo determinante a valorizzare il dialogo tra psicoanalisi e psichiatria.
Negli anni più recenti, le neuroscienze hanno ulteriormente arricchito questa tradizione, integrandosi con un approccio clinico attento alla complessità della persona. In tale prospettiva si sono collocati i lavori pionieristici di due altri direttori della Scuola, Francesco Barale nel campo del disturbo dello spettro dell’autismo nell’adulto, ed Edgardo Caverzasi nell’ambito dei disturbi di personalità.
Oggi la rete formativa della Scuola si sviluppa in stretta collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze dell’ASST di Pavia, che costituisce il principale contesto assistenziale e didattico della formazione specialistica. A questa solida integrazione territoriale si affiancano numerose collaborazioni sia nazionali che internazionali di grande prestigio, tra cui quella con il King’s College London. In questo ambito, Paolo Fusar-Poli, docente della Scuola e punto di riferimento internazionale per lo studio degli stati mentali a rischio di psicosi e delle strategie di prevenzione precoce, rappresenta un esempio della vocazione della psichiatria pavese a coniugare ricerca di eccellenza, innovazione e psichiatria di comunità. Altro aspetto importante della scuola pavese é la promozione della formazione degli specializzandi favorendo la frequenza di diverse realtà sia italiane che estere.
La scuola in sintesi
Descrizione del corso, obiettivi e sbocchi professionali
La scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Università di Pavia offre ai medici in formazione una vasta gamma di attività pratiche e formative, che spaziano dalla psicopatologia alla psicoterapia alla sessuologia ai disturbi del neurosviluppo.
L’attività formativa è organizzata in attività didattica frontale e in attività formativa professionalizzante. L’attività didattica frontale è organizzata sotto forma di lezioni a cadenza settimanale, con corsi di psicofarmacologia, supervisioni e aspetti teorici della riabilitazione psichiatrica, tra i vari argomenti. Sono previsti inoltre seminari a cura di stimati professionisti del settore. L’ attività formativa professionalizzante volta al raggiungimento dei tre livelli di autonomia previsti nel DM 68/15, fino all’autonomia completa, prevede la frequenza nelle varie strutture afferenti alla rete formativa (ospedaliera, territoriale e riabilitativa) nonché la partecipazione a periodi di formazione extra-rete, compatibilmente con gli interessi personali per un particolare ambito del medico in formazione.
E’ incentivata la possibilità di frequentare periodi di studio all’estero, sia nell’ambito di collaborazioni scientifiche già esistenti che stipulate sulla base dei suggerimenti dei medici in formazione.
Inoltre, durante il percorso formativo, il medico in formazione viene inserito all'interno di progetti di ricerca scientifica che risultino nella produzione di pubblicazioni scientifiche e nella partecipazione a congressi sia nazionali che internazionali.
Referente amministrativo
Dott.ssa Ilaria Canestrale
mail: [email protected]
Rappresentanti degli specializzandi nel Consiglio della Scuola per il biennio 2026-2028
- Iannicelli Gaia
- Nobili Aurora
- Pacifico Maria Laura