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Malattie dell'Apparato Respiratorio

La Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Pavia propone un percorso formativo di elevato profilo, finalizzato alla preparazione di medici specialisti nella prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie pleuro-polmonari. L’offerta didattica integra attività teoriche, training clinico e ricerca scientifica, favorendo l’acquisizione di competenze professionali aggiornate nei principali ambiti della pneumologia. Lo sviluppo delle competenze pratiche avviene anche attraverso un programma dedicato all’ecografia toracica e periodi di addestramento con simulazione, come approccio consolidato ed efficace per l’apprendimento e il perfezionamento delle abilità in endoscopia toracica. La Scuola promuove inoltre la partecipazione ad attività di ricerca clinica e traslazionale, in collaborazione con centri nazionali e internazionali, con particolare attenzione all’intero spettro delle malattie respiratorie e un focus specifico sulle malattie rare. L’obiettivo della Scuola è, in conclusione, quello di offrire percorso d'eccellenza che coniuga solide basi didattiche ed innovazione tecnologica e scientifica per formare medici specialisti competenti e competitivi in un contesto internazionale. 

La scuola in sintesi

Durata
4 anni
Crediti
240
Lingua
Italiano
Accesso
Libero
Direttore della scuola
Area tematica
Scienze della salute fisica e psicologica
Classe di Laurea
SAS-5517 - Classe Medicina clinica generale e specialistica
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI MEDICINA INTERNA E TERAPIA MEDICA

Descrizione del corso, obiettivi e sbocchi professionali

Descrizione della Scuola

La Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università di Pavia rappresenta un percorso formativo di alto livello dedicato alla preparazione di medici specialisti in pneumologia.
Inserita nella tradizione accademica e clinica dell’Ateneo pavese, la Scuola si caratterizza per un approccio formativo integrato che unisce conoscenze teoriche aggiornate, esperienza clinica diretta e attività di ricerca scientifica. L’obiettivo è formare medici specialisti preparati ad affrontare in modo competente e responsabile le sfide della pneumologia moderna.  Nel tempo, l’attività clinica e accademica in ambito respiratorio si è sviluppata attraverso il contributo di docenti, ricercatori e clinici che hanno consolidato una scuola riconosciuta per la qualità dell’insegnamento, l’attenzione all’innovazione e il costante dialogo tra assistenza e ricerca. Oggi la Scuola prosegue questa tradizione, mantenendo saldo il legame con la storia dell’Ateneo e al tempo stesso proiettandosi verso le esigenze della pneumologia contemporanea, con un approccio orientato all’innovazione, alla multidisciplinarietà e all’inserimento professionale.

Obiettivi formativi

La Scuola si propone di formare specialisti in grado di:

  • acquisire una conoscenza approfondita delle principali patologie dell’apparato respiratorio;
  • sviluppare competenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche aggiornate;
  • interpretare correttamente i quadri fisiopatologici e strumentali delle malattie respiratorie;
  • utilizzare in modo appropriato le principali metodiche diagnostiche,
  • partecipare ad attività di ricerca clinica e traslazionale;
  • operare in un contesto multidisciplinare, collaborando con altri professionisti sanitari;
  • affrontare con autonomia crescente la gestione dei pazienti affetti da patologie respiratorie acute e croniche.

Ricerca e innovazione

La Scuola promuove attivamente la partecipazione a progetti di ricerca clinica e traslazionale, sia a livello locale sia in collaborazione con centri nazionali e internazionali. La Scuola è da sempre caratterizzata da una specifica vocazione allo studio delle patologie rare e complesse dell’apparato respiratorio, in collaborazione costante con la Struttura Complessa di Pneumologia attiva presso la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, polo d'eccellenza in questo ambito a livello nazionale ed internazionale. La formazione è inoltre orientata a sviluppare competenze utili non solo all’attività clinica specialistica, ma anche alla continuità assistenziale e alla gestione di percorsi integrati di cura.

Sbocchi professionali

Il conseguimento del diploma di specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio consente di accedere a diversi ambiti professionali, sia in contesti ospedalieri sia territoriali.

Tra i principali sbocchi professionali vi sono:

  • Strutture ospedaliere pubbliche e private, in reparti di pneumologia, medicina interna, terapia intensiva e subintensiva;
  • Ambulatori specialistici dedicati alla diagnosi e al follow-up delle patologie respiratorie;
  • Centri per la diagnosi e la cura delle malattie respiratorie croniche, come asma, BPCO, fibrosi polmonare e disturbi del sonno;
  • Unità di endoscopia respiratoria e servizi di diagnostica avanzata;
  • Attività di ricerca clinica e traslazionale presso università, istituti di ricerca e centri specialistici;
  • Inserimento in reti multidisciplinari dedicate alla gestione di patologie complesse e rare.

La figura dello specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio è oggi sempre più richiesta in relazione all’aumento della prevalenza delle patologie respiratorie croniche, alla necessità di diagnosi precoci e alla crescente importanza di percorsi di cura integrati e personalizzati.

Indicazioni storiche

La tradizione pneumologica dell’Università di Pavia si inserisce nel più ampio patrimonio scientifico e culturale dell’Ateneo, uno dei più antichi d’Europa, da sempre protagonista nella formazione medica e nella ricerca biomedica. In particolare la storia della Pneumologia pavese è indissolubilmente legata alla figura di Carlo Forlanini (1847-1918), le cui ricerche rivoluzionarie alla fine del XIX secolo hanno trasformato l'approccio alla tubercolosi, ponendo le basi della collassoterapia. Laureatosi a Pavia nel 1870, Forlanini ha operato in un periodo in cui la tubercolosi era una piaga sociale incurabile. L'invenzione dello pneumotorace artificiale (1882) avvenne a Pavia, dove Forlanini concepì e applicò il metodo di sua invenzione introducendo gas inerti (azoto o aria filtrata) nel cavo pleurico dal lato del polmone malato. Questo metodo ha rivoluzionato la cura della tubercolosi, permettendo la guarigione di molti pazienti. Dal 1900 al 1918, Forlanini tenne la cattedra di Clinica Medica all'Università di Pavia, trasformandola in un centro d'eccellenza mondiale per lo studio delle malattie polmonari. Il suo valore fu riconosciuto dal premio Nobel Camillo Golgi, anch'egli pavese, che candidò Forlanini al Nobel per tre volte.

In tempi più recenti Carlo Grassi ha traghettato da protagonista la disciplina dalla Tisiologia, con i primi antibiotici e chemioterapici, alla moderna Pneumologia. Il Prof. Grassi ha diretto la Clinica della Università di Pavia dal 1968 al 1998 dove ha attivato dapprima la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio e, successivamente, quella di Fisiopatologia e Fisiochinesiterapia respiratoria, prima in Italia.

Sbocchi professionali

Il diploma di specializzazione consente l’accesso a diversi contesti professionali, tra cui:

  • strutture ospedaliere pubbliche e private;
  • unità di pneumologia e medicina interna;
  • ambulatori specialistici;
  • centri di diagnostica respiratoria avanzata;
  • servizi di endoscopia respiratoria;
  • attività di ricerca presso università e istituti scientifici.

Referente amministrativo

Sig.ra Barbara Quaini
mail: [email protected]

Rappresentanti degli specializzandi nel Consiglio della Scuola per il biennio 2026-2028

  • Lacquagni Riccardo
  • Scanarotti Flavio