Linguistica teorica, applicata e delle lingue moderne

Il corso di Laurea magistrale è finalizzato alla formazione di laureati in possesso di una completa formazione teorica e metodologica
nell’ambito delle varie discipline della linguistica, mettendo in luce le implicazioni che tale analisi può rivestire nel quadro più generale delle scienze cognitive, sociali e della comunicazione.

Il corso permette di individuare diversi percorsi:

  • Linguistica storica, tipologica e linguistica indoeuropea
  • Linguistica teorica e generale
  • Linguistica della variazione e dell’acquisizione
  • Linguistica computazionale
  • Linguistica delle lingue straniere

Il corso in sintesi

Durata
2 anni
Crediti
120
Coordinatore del corso
Elisa Roma
Area tematica
Lettere, Filosofia, Lingue
Accesso
Libero
Lingua
ITALIANO
Classe di Laurea
LM-39 - Classe delle lauree magistrali in Linguistica
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori Scegli tre insegnamenti Scegli un insegnamento
  • EBRAICO - A 6 crediti - 36 ore Secondo Semestre - ELIO JUCCI
  • ITTITOLOGIA 6 crediti - 36 ore Primo Semestre - MARIA ELENA BALZA
  • LINGUA ARABA 1 6 crediti - 40 ore Secondo Semestre - STEFANIA BERTONATI
  • LINGUA ARABA 3 6 crediti - 40 ore Secondo Semestre - STEFANIA BERTONATI
Scegli due insegnamenti
  • EBRAICO - A 6 crediti - 36 ore Secondo Semestre - ELIO JUCCI
  • LINGUA ARABA 1 6 crediti - 40 ore Secondo Semestre - STEFANIA BERTONATI
  • LINGUA ARABA 3 6 crediti - 40 ore Secondo Semestre - STEFANIA BERTONATI
Scegli un insegnamento 6 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo (1 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori Scegli un insegnamento Scegli un insegnamento Scegli un insegnamento 6 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo (6 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

La laurea magistrale in linguistica teorica, applicata e delle lingue moderne mira a fornire una conoscenza approfondita dei vari aspetti teorici e metodologici dell'analisi del linguaggio e delle lingue (naturali), nonché delle implicazioni che tale analisi puo' rivestire nel quadro piú generale delle scienze cognitive, sociali e della comunicazione. Accanto a una formazione generale relativa all'analisi fonetica, morfologica, sintattica, semantica e pragmatica delle lingue naturali (che completa le nozioni di base acquisite nel percorso di studi precedente), viene offerta agli studenti la possibilità di acquisire una preparazione approfondita nei principali campi della ricerca linguistica: l'analisi del mutamento linguistico, della classificazione e della ricostruzione, soprattutto nel campo della linguistica indoeuropea, il confronto interlinguistico (tipologia linguistica, linguistica contrastiva), la sociolinguistica, la linguistica computazionale, con particolare riferimento alla creazione e gestione di corpora linguistici, ai sistemi di annotazione e alla creazione di ontologie, l'apprendimento e insegnamento di una seconda lingua, la traduzione e la linguistica e filologia di specifiche lingue o famiglie linguistiche. Il percorso formativo prevede inoltre l'approfondimento o l'avvio allo studio di una o più lingue europee e di lingue extraeuropee, con l'obiettivo di condurre gli studenti ad acquisire una capacità d'uso adeguata a diverse attività di gestione di risorse linguistiche, comunicazione e di mediazione interlinguistica e interculturale, e a diversi contesti sociolinguistici nazionali e internazionali. I docenti del dipartimento favoriscono anche l'inserimento dei laureandi nei loro progetti di ricerca, in maniera da dare loro la possibilità di acquisire competenze dirette in questo campo. Durante il periodo della laurea magistrale vengono incoraggiati soggiorni di studio all'estero, nel quadro di scambi internazionali con università con le quali i docenti del dipartimento intrattengono rapporti. Analogamente, docenti di università straniere vengono regolarmente invitati a svolgere presso il dipartimento i loro periodi di mobilità, al fine di favorire una più ampia possibilità per gli studenti di venire in contatto con approcci diversi alle tematiche studiate.

Sbocchi professionali

Esperti in professioni linguistiche e tecnologie del linguaggio, mediazione linguistica e culturale, insegnanti, ricercatori, traduttori Funzione in un contesto di lavoro: Tecnologie del linguaggio: I laureati possono inserirsi come esperti nella ricerca anche quantitativa su corpora e la preparazione di corpora annotati a vari livelli. Mediazione: I laureati potranno lavorare in contesti multilingui e multietnici, grazie alla conoscenza di lingue europee e extraeuropee, e delle competenze sociolinguistiche. Insegnamento: I laureati possono insegnare materie letterarie nonche' italiano per stranieri, e contribuire a formare altri insegnanti. Ricerca: I laureati possono contribuire a progetti di ricerca universitari o presso enti (CNR) Traduzione: i laureati possono lavorare nel campo della traduzione anche multimediale (doppiaggio, sottotitolaggio). Competenze associate alla funzione: Tecnologie del linguaggio: metodi quantitativi e statistica, annotazione POS, sintattica e semantica, conoscenza di html e altri linguaggi, banche dati lessicali (Wordnet, Multiwordnet) Mediazione: lingue europee e extraeuropee (in particolare lingue delle comunita' emigrate: spagnolo, arabo, cinese), competenze relative all'acquisizione di lingue seconde e in particolare dell'italiano L2. Insegnamento: conoscenza di materie letterarie, latino e greco, glottodidattica, lingue moderne (inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese, arabo, giapponese) Ricerca: competenze acquisite nella organizzazione di piccoli progetti di ricerca nell'ambito dei corsi, collaborazione con progetti esistenti in dipartimento, lavoro part time nell'ambito dell'elaborazione e raccolta dei dati, redazione della tesi di laurea. Traduzione: competenze in vari ambiti della traduzione, in particolare traduzione scientifica e traduzione filmica. Sbocchi professionali: - operatori e consulenti nei settori delle tecnologie dell'informazione e del trattamento di banche di dati linguistici orali e scritti, nel giornalismo, nell'industria e nei settori amministrativi pubblici e privati; - operatori e consulenti nei settori della traduzione (specialmente scientifica e tecnica); lessicografi presso aziende e compagnie produttrici di dizionari e di risorse linguistiche online; consulenti nel settore dei linguaggi tecnici; - operatori e formatori nell'ambito dell'insegnamento delle lingue, del multilinguismo e della multiculturalità, in contesti pubblici e privati (scuole, tribunali, uffici pubblici, strutture socio-sanitarie e imprese); - consulenti presso enti regionali e provinciali nell'ambito della tutela dei dialetti, delle lingue minoritarie e delle lingue immigrate - operatori e consulenti nei settori delle relazioni internazionali e delle politiche di integrazione presso istituzioni di livello europeo - linguisti e filologi - professori di scuola secondaria, post-secondaria ed assimilati (seguendo i percorsi successivi previsti dalla normativa vigente) - revisori di testi Il corso di laurea fornisce inoltre le basi per l'accesso al dottorato di ricerca in linguistica, il cui scopo primario e' quello di orientare all'esercizio di un'attività di ricerca altamente qualificata.

Conoscenze richieste per l'accesso

Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve essere in possesso della laurea (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni) o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studi conseguito all'estero, riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università. Per l'ammissione si richiede inoltre il possesso di requisiti curriculari e l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente. I requisiti curriculari richiesti sono il titolo di laurea conseguito in determinate classi indicate nel Regolamento didattico del corso di laurea magistrale, e le competenze e conoscenze acquisite dallo studente nel percorso formativo pregresso (incluse le competenze informatiche), espresse sotto forma di numero di crediti riferiti a specifici settori scientifico-disciplinari indicati nel medesimo Regolamento didattico. Quest'ultimo definisce anche le procedure per verificare l'adeguatezza della preparazione iniziale dello studente.