Civil engineering for mitigation of risk from natural hazards

Il corso si svolge interamente in lingua inglese, fornisce agli studenti adeguata preparazione teorica nelle discipline fondamentali per padroneggiare appieno gli argomenti insegnati nei corsi tecnici avanzati. Prevede lezioni integrate con tutorial, sessioni di laboratorio e seminari illustrando case history ben documentate.

Il corso è offerto congiuntamente dall'Università degli Studi di Pavia e dalla Scuola Superiore di Studi Avanzati di Pavia (IUSS).

Il corso in sintesi

Durata
2 anni
Crediti
120
Coordinatore del corso
Guido Magenes
Area tematica
Ingegneria
Accesso
Libero
Lingua
INGLESE
Classe di Laurea
LM-23 - Classe delle lauree magistrali in Ingegneria civile
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE E ARCHITETTURA
Sede
PAVIA - Università degli Studi
Anno di corso: 1
Obbligatori 6 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (6 CFU)
Anno di corso: 2
Obbligatori 6 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (6 CFU)
Anno di corso: 1
Obbligatori
Anno di corso: 2
Obbligatori 12 CFU a libera scelta. È possibile scegliere tra tutti gli insegnamenti offerti dall'Ateneo. Il Corso di Studio consiglia: (12 CFU)

Descrizione obiettivi formativi specifici

Il corso di laurea magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards è finalizzato a preparare figure professionali che sappiano: - valutare il rischio di sistemi ed opere (strutture, infrastrutture, territori, reti) esposti in particolare a fenomeni naturali come il terremoto o altri eventi meteorici o geologici che possano causare danni, dissesti, perdita della operabilità; - progettare nuove opere o interventi su opere e sistemi esistenti che riducano la vulnerabilità e di conseguenza mitighino il rischio dei sistemi esposti. Per questo motivo il corso mira a fornire: 1) una conoscenza approfondita degli aspetti teorico-scientifici ed degli approcci ingegneristici-applicativi in ambito strutturale, idraulico, geotecnico, sismico, idrologico e geologico, 2) competenze avanzate per l'esercizio dell'attività professionale ad un elevato livello di qualificazione. In particolare, il percorso formativo permetterà allo studente di acquisire strumenti di indagine teorica e sperimentale (misure statiche, dinamiche, cinematiche...) e strumenti modellistici-numerici innovativi (simulazioni dei fenomeni studiati con uso di modelli matematici di tipo deterministico e probabilistico) per la risoluzione dei problemi dell'ingegneria civile in presenza di rischi di origine naturale, soprattutto rischio sismico e idrogeologico. Le competenze sviluppate risulteranno comunque utili per operare anche in un contesto più ampio di tipologie di rischi (ad esempio di origine antropica o dovuti all'esercizio delle opere). Gli obiettivi formativi specifici del corso sono di fornire strumenti per: - la progettazione, costruzione e gestione delle opere di ingegneria strutturale, geotecnica e idraulica; - la progettazione, costruzione e gestione delle opere per l'utilizzo delle risorse idriche e per la difesa idrogeologica del territorio; - la valutazione del rischio associato a cause/azioni naturali o antropiche su singole opere e su sistemi territoriali; - la progettazione di misure di tipo strutturale, infrastrutturale e di pianificazione/gestione per la mitigazione del rischio da eventi naturali. Nell'ambito sismico saranno inoltre approfonditi: - la valutazione della pericolosità sismica; - la modellazione numerica e la sperimentazione dei materiali e delle strutture; - il comportamento statico e dinamico delle strutture e della loro interazione con il terreno; - la progettazione strutturale e sismica di strutture ordinarie e di grande rilevanza quali ponti, edifici, coperture, strutture di ritegno…; - l'analisi strutturale e geotecnica delle costruzioni esistenti; - le metodologie di intervento per la riduzione della vulnerabilità sismica; - l'affidabilità delle costruzioni e dei sistemi infrastrutturali, le valutazioni di rischio sismico. Nell'ambito idrogeologico saranno inoltre approfonditi: - la valutazione della pericolosità idrogeologica del territorio (con riferimento a piene, frane, valanghe, colate di detriti); - l'analisi dei fenomeni idrodinamici e geomorfologici; - l'analisi dei fenomeni idraulici e idrologici; - la progettazione e l'uso degli strumenti per la quantificazione del rischio idrogeologico; - la progettazione e la gestione di opere idrauliche, civili ed impianti per la difesa del territorio e la mitigazione del rischio.

Sbocchi professionali

Gli sbocchi occupazionali per la Laurea Magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards sono principalmente: - società di progettazione strutturale operanti in contesto nazionale ed internazionale; - società di costruzione operanti in contesto nazionale ed internazionale; - organismi nazionali e regionali di protezione civile; - amministrazioni pubbliche ed enti locali; - enti di ricerca, quali in Italia Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ENEA, ANPA; - grandi compagnie di assicurazione e ri-assicurazione; - società di consulenza nell’ambito della gestione dei rischi catastrofali; - società produttrici di elementi ad alta tecnologia (isolatori, dissipatori, materiali compositi, strumenti di misura e monitoraggio) - la libera professione nel campo della progettazione, direzione lavori, collaudo, valutazione del rischio di opere ed infrastrutture - ricercatore universitario o in altri enti di ricerca pubblici o privati.

Conoscenze richieste per l'accesso

L'accesso alla laurea magistrale in Civil Engineering for Mitigation of Risk from Natural Hazards presuppone una solida conoscenza nelle discipline ingegneristiche, con una buona preparazione nelle materie di base e nelle materie specifiche dell'ambito disciplinare dell'ingegneria civile. Per essere ammesso al corso di laurea magistrale lo studente deve quindi essere in possesso di una laurea triennale (ivi compresa quella conseguita secondo l'ordinamento previgente al D.M. 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni) o di un diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studi conseguito all'estero e riconosciuto idoneo dagli organi competenti dell'Università, nella classe dell'Ingegneria Civile e Ambientale (Classe L-7 secondo il D.M. 270/2004 ovvero Classe 8 secondo il D.M. 509/1999). Nel caso di titolo di studio conseguito in altre classi di laurea, per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei italiani, devono essere stati conseguiti almeno: - 18 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: MAT/01, MAT/02, MAT/03, MAT/04, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08; - 12 CFU nei SSD FIS/01, FIS/02 e/o FIS/03; - 12 CFU nei SSD ICAR/01 e/o ICAR/02; - 6 CFU nel SSD ICAR/07; - 18 CFU nei SSD ICAR/08 e/o ICAR/09; e devono inoltre essere stati conseguiti almeno 30 CFU nell'insieme dei seguenti SSD: ING-INF/01, ING-INF/05, MAT/09, ICAR/04, ICAR/06, ICAR/10, ICAR/17, ING-IND/11, ING-IND/13, ING-IND/22, ING-IND/31, CHIM/01, CHIM/03, CHIM/07, oppure nei settori precedentemente elencati se eccedenti il minimo richiesto. Per gli studenti con titolo di studio ottenuto in atenei non italiani, la corrispondenza tra le conoscenze acquisite e quelle sopra elencate sarà verificata da un'apposita Commissione nominata dal Consiglio Didattico. Per accedere alla laurea magistrale lo studente deve altresì saper utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, anche con riferimento ai lessici disciplinari, con un livello di competenza almeno pari a B2 in base al Common European Framework redatto dal Consiglio d'Europa. L'ammissione al Corso di Laurea Magistrale è inoltre subordinata alla verifica dell'adeguatezza della personale preparazione del candidato, con criteri e modalità fissati nel Regolamento Didattico.